Le assenze non impedisco all’Arezzo di giocare una bella partita a livello di grinta e personalità e se qualcuno credo che, sotto il profilo tecnico, non sia stata una buona prestazione, invito a contare le occasioni da rete che gli amaranto hanno creato e , ahimè, sprecato
CURVA MINGHELLI – 10 – Ma il suo voto sarà sempre riduttivo. Ieri sera ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto sia importante per la squadra, con i suoi cori, gli incitamenti contini, ma che aumentano nei momenti in cui la squadra sembra in difficoltà. Ma è una curva di tifosi e di persone sensibili, e attraverso degli striscioni, riesce a comunicare con il resto del mondo. Tra questi, è spiccato il commovente messaggio verso il piccolo Leo, accompagnato da un lungo, sincero, straziante lungo applauso di tutto lo stadio “FAI BUON VIAGGIO, PICCOLO LEO” che è suonata come una preghiera.
VENTURI – 7,0 – al netto di qualche appoggio non proprio preciso, si fa trovare pronto nelle due uniche occasioni in cui viene impegnato e, nel finale, un suo rilancio millimetrico di sessanta metri, pesca Pattarello e lo mette in grado di puntare la porta avversaria.
DE COL – 5,5 – Tutte le azioni pericolose del Bra avvengono nella sua fascia, soffre l’agilità e troppe volte concede il fondo campo
GILLI – 6,5 – Centralmente l’Arezzo non concede possibilità all’avversaria, merito dei centrali,
GIGLI – 7,0 – Altra prova estremamente convincente, senza problemi in fase difensiva, fa sentire la sua presenza anche in area avversaria facendosi notare anche per un paio di belle uscite palla al piede
RIGHETTI – 6,0 – Meno esplosivo del solito, qualche passaggio di troppo sbagliato, ma tiene botta nel finale in cui il Bra spinge
MELI – 6,0 – Compitino…. Non è un fulmine di guerra, si limita a fare il guardiano del centrocampo con pochi lampi e scarsa presenza a ridosso dei sedici metri
CHIERICO – 7,0 – è l’anima di questa squadra in assenza di Guccione, fa anche le sue veci, lo trovi ovunque sia il pallone. Suo il gran tiro respinto dal portiere e che causa il rigore per il fallo su Pattarello. Esce con il serbatoio completamente vuoto
MAWULI – 6,5 – Solo quarantacinque minuti, a causa di una botta che lo costringe negli spogliatoi. In quel lasso di tempo è il solito Mawuli, cioè, un elemento indispensabile al centrocampo amaranto
PATTARELLO – 6,5 – Trasforma (con brivido) il rigore del vantaggio amaranto. Spreca il passaggio finale in un contropiede tre contro due e, nella ripresa, pescato da un rilancio di Venturi, si presenta solo davanti a Renzetti e, incredibilmente non inquadra la porta. Gioca a sprazzi, il pulsante on-off si aziona con troppa frequenza
TAVERNELLI – 6,5 – Esce, stanchissimo, tra gli applausi convinti nel pubblico. Camillo è un generoso, nel finale fa il difensore aggiunto. Sfiora il gol con la sua classica azione, la palla sfiora letteralmente il palo, dando l’illusione del gol
CIANCI – 7,5 – Archimede disse, datemi una leva e solleverò il mondo. Cianci disse, date un pallone e lo trasformerò in gol. Nel primo tempo un gran lavoro di raccordo, di spizzicate, ma palloni giocabili in area e da menzione solo una punizione potente deviata in angolo. Nella ripresa è Cianci – show, prima conclude un gran contropiede che lo vede solo davanti al portiere che gli devia miracolosamente il tiro in angolo, poi, sempre su angolo, vola in cielo, colpisce la palla di testa e la manda in rete. Una sua spizzicata di testa, libera Tavernelli che sfiora il gol. E poi aiuta i compagni a centrocampo e difesa nei minuti finali.
PERROTTA – 5,0 – Entra ad inizio ripresa per sostituire Mawuli. Già questo era una cosa problematica. Sbaglia il primo pallone toccano facendo svanire una azione pericolosa, suo il fallo da rigore con un entrata fuori tempo .
TITO – VARELA – ARENA – danno freschezza al finale amaranto
MISTER BUCCHI – Nonostante le numerose assenze, aveva dichiarato di avere dubbi sulla formazione iniziale. Poi ripiega sui “titolari” con l’aggiunta di Meli. Credo che, nonostante la vittoria, alla squadra saranno fischiate le orecchie, perché crediamo che le tante occasioni sprecate ed una lettura sbagliata di un paio di contropiedi non lo abbiano lasciato soddisfatto.
MISTER MISTICO’ – Troppo forte, in panchina è uno show continuo, ma stasera, ha messo in scena uno spettacolino di teatralità comica. La seconda card che si gioca, produce l’effetto contrario. Da punizione a favore e ammonizione di Righetti, la sua richiesta di revisione è un boomerang che si abbatte sulla sua testa. Punizione contro e ammonizione del suo giocatore.
Riccardo Bonelli

TRE PUNTI MERITATI, LE ASSENZE NON PESANO
14 novembre 2025 - L’Arezzo vince e, viste le numerose assenze, convince.
Il due a uno sta strettissimo agli amaranto che hanno creato (e fallito) una quantità di occasioni da rete.
Positivo e negativo.
Positivo perché la squadra ha saputo creare occasioni attraverso il gioco, negativo perché il colpo del KO più volte provato, non è mai arrivato.
Oltre il gol ci sono state sei occasioni nitide, sei occasioni per mettere la palla in rete
Pronti via, l’Arezzo aggredisce subito alto il Bra che cade quasi subito, grazie al rigore trasformato (con un pizzico di fortuna) da Pattarello, atterrato in area mentre stava per avventarsi su una respinta del portiere su gran tiro di Chierico.
Mister Misticò, si gioca subito la prima card, ma si ha la sensazione che lo abbia fatto per pro forma, visto che il rigore era solare.
Già, Mister Misticò, che salirà alla cronaca con il manuale “Come chiedere il VFS e trarne l’esatto effetto contrario)
Contrasto tra Putassi e Righetti. L’arbitro fischia la punizione per il Bra ed ammonisce Righetti.
Misticò, a sorpresa, si gioca la seconda ed ultima card chiedendo l’espulsione di Righetti.
L’arbitro va al monitor e, udite udite, cambia la sua decisione, concede la punizione all’Arezzo, toglie il giallo a Righetti, mostrandolo al giocatore del Bra…….. (Caro Mister sarai conteso da dalla Gialappa’s Band e candidato al Tapiro)
Verso la mezz’ora, gli amaranto tirano il fiato, concedono campo al Bra e poi colpiscono in contropiede nei secondi finali del primo tempo.
E qui Mister Bucchi, sicuramente si sarà incazzato come una bestia…. Campo aperto, Tavernelli, Cianci e Pattarello contro due difensori…….
La ripresa si apre senza Mawuli che nel finale del primo tempo aveva accusato un colpo.
Dopo un tentativo sventato da Venturi l’Arezzo raddoppia con uno stacco imperioso di Cianci che manda il pallone in rete.
Sembra una partita ormai chiusa, vista la supremazia tecnica dell’Arezzo.
Ma noi tifosi, nel nostro DNA abbiamo il gene del patimento che si concretizza con una entrata sciagurata in area di Perrotta. Rigore, trasformazione e l’Arezzo subisce il secondo gol della stagione nei secondi 45 minuti.
Nel finale l’Arezzo sfiora il gol in altre tre circostanze, il Bra non demorde e tiene in ansia-mode i tifosi amaranto, fino a che il fischio dell’arbitro riporta gli amaranto in testa alla classifica...Ravenna permettendo.
Nel finale un momento di estrema commozione quando la Curva SUD, sempre sensibile, ha srotolato uno striscione che cosi’ raccontava “ BUON VIAGGIO PICCOLO LEO” una stretta al cuore in tutti noi ed un momento di estrema tristezza. E poi un lunghissimo applauso commuovente
Riccardo Bonelli


10 novembre 2025 - Archiviamo questo deludente derby, che ci "relega" al secondo posto in classifica, perdendo, per la prima volta in questa stagione, il ruolo di capoclassifica .
Registro tutte le partite dell’Arezzo, e poi, con calma, me le riguardo. Ecco, quella di ieri, rimarrà nel mio archivio, ma credo che non la riguarderò.
Gli amaranto hanno accettato la battaglia, gli scontri fisici, e sotto questo punto di vista hanno tenuto testa agli avversari.
Purtroppo per fare questo, hanno lasciato per strada la loro miglior caratteristica, il gioco manovrato, la linearità di manovra, le prodezze dei singoli al servizio della squadra.
Bucchi non ha nascosto la sua insoddisfazione e credo che la partita sarà analizzata nei minimi particolari per non ricadere nel tranello di fare il gioco degli avversari.
Ma i 24 punti di distacco si sono visti tutti, non in campo, ma dalle dichiarazioni dei due tecnici.
Per Bucchi è stata una brutta partita dal punto di vista del gioco e la sua squadra non si è espressa, nemmeno lontanamente ai suoi livelli.
Tedesco si è detto soddisfatto in pieno della prestazione dei suoi giocatori e del gioco espresso.
Ecco dove stanno i 24 punti di differenza….
E adesso c’è anche da fare i conti con una panchina che si è accorciata.
Tra infortuni e squalifiche, venerdì Mister Bucchi avrà poca scelta nell’undici titolare e poca scelta in panchina, come è avvenuto a Perugia, dove il tecnico ha potuto fare due sole sostituzioni.
Detto questo, ripartiremo con il Bra, più agguerriti che mai ed il pubblico, oltre la Minghelli, dovrà fare la sua parte
Per finire, un plauso alla tifoseria del Perugia che ha espresso, con un cartello, piena solidarietà ai tifosi che non possono andare in trasferta e, mostrando un codice di comportamento “tra nemici” esemplare, non facendo cori di sfottò ad una curva vuota.
I tifosi veri, vanno allo stadio, tifano per la loro squadra, si sfottono, magari vola qualche manata dandosi appuntamento per la partita di ritorno.
I delinquenti, invece, prendono a pretesto palchi come stadi calcistici, palazzetti dello sport per sfogare le proprie repressioni.
Ed è questo che società, tifo organizzato e la stessa Lega dovrebbero fare capire agli organi “in” competenti, un ammasso di Ponzio Pilato, con tanta paura addosso.
Riccardo Bonelli
La prestazione dell’Arezzo?
Prendo le prime frasi della canzone di Bennato “quanta fretta ma dove corri, dove vai. “
Oggi all’Arezzo è mancata la costruzione ragionata del gioco e in campo si è tradotta in poco costrutto, tanta confusione e numerosi errori nei passaggi.
Forse, oggi, abbiamo toccato con mano i problemi di una panchina corta causa infortuni e venerdì prossimo tra infortuni e squalifiche succederà la stessa cosa
VENTURI – 7,0 – Una sola parata in una partita in cui i due portieri fino a quel momento erano stati spettatori non paganti. Ma una paratona salva risultato a pochi secondi dal termine del recupero con Jack che vola a deviare un pallone che poi si stampa sulla traversa
DE COL – 7,0 – Premierò tutta la difesa. De Col ha giocato con grande saggezza, coprendo bene la fascia e costringendo, molto spesso Kanoutè a fare il terzino su di lui. Spinge bene in avanti unica pecca, non sempre preciso sui cross
GILLI – 7,0 – Montevago e compagnia cantante where they were?
GIGLI – 7,0 – Sempre elegante nelle sue movenze, da quella parte non si passa in nessuna maniera. Mai, dico mai, in difficoltà
RIGHETTI – 6,5 – Senza problemi in fase difensiva, spinge bene ma si perde nell’ultimo passaggio o nella scelta giusta del compagno da servire.
GUCCIONE – 6,0 – Secondo me è il giocatore che ha risentito maggiormente dell’aria da derby. Tartassato (ma questa non è una novità) è apparso nervoso, più concentrato sui duelli rusticani che non sul prendere la squadra in mano. Si becca un giallo ed una musata sul terreno di gioco. In quella occasione Mister Bucchi ha sprecato una card , chiedendo una espulsione… immaginaria. Era diffidato, avrebbe saltato la prossima partita e nonostante tutto Bucchi lo toglie, forse per paura del secondo giallo….con il senno del poi, mossa sbagliata.
IACCARINO – Un minuto, poi una entrataccia ed il cartellino rosso….. entrata e uscita quasi contemporanee
MAWULI – 7,0 – Si potesse clonarlo… Oltretutto, in una partita fisica e a tratti cattiva, riesce a non farsi ammonire, un grosso segnale di maturità. Lo trovi in tutte le zone del campo, alcuni interventi difensivi sono stati tanto puliti quanto decisivi.
CHIERICO – 6,5 – Piace tantissimo nella fase finale della partita, quando in dieci contro dieci, si mette i panni del regista e comincia a smistare palloni offensivi. Ma è sempre il Chierico di sempre, moto perpetuo, palla incollata ai piedi e tanta tanta generosità
PATTARELLO – 5,0 – Forse Mister Bucchi, dopo la prestazione del primo tempo, ha avuto il pensiero di toglierlo. Poi l’espulsione di Iaccarino scompagina i piani del tecnico. Emiliano resta in campo, ma solo nell’immaginario
CIANCI – 5,0 – Prestazione impalpabile, legnoso, lento, sempre anticipato. Anche lui cade nelle provocazioni ed il suo nervosismo sale in maniera inversamente proporzionale alla sua prestazione. Esce per far posto a Varela
TAVERNELLI – 6,0 – Encomiabile il suo impegno nel giocare sia in attacco che in difesa. Fa meglio quello che non sarebbe il suo mestiere….. Nel finale, quando servirebbero le sue accelerazioni, viene a mancare la benzina
VARELA – 5,5 – Con la presente certifichiamo che Momo centravanti perde il 70 per cento della sua pericolosità
MISTER BUCCHI – Nel dopo partita ha esternato la propria delusione per la prestazione del suo Arezzo, molti sbagli, troppa frenesia, poca gestione tattica dei vari momenti della partita. La panchina corta, causa infortuni, gli ha impedito cambi a centrocampo e attacco.
E, contro il Bra, si riproporranno gli stessi problemi con l’aggiunta degli squalificati. Meglio, comunque, contro il Bra…… ma non vorrei essere troppo ovvio.
LUCA DE ANGELI DI MILANO – Forse mi attirerò molte critiche, ma per me l’arbitraggio è stato buono, considerando che i giocatori hanno fatto di tutto per metterlo in difficoltà. Non c’era l’espulsione sul fallo di Guccione, non c’era il rigore per il Perugia, giusto il rosso a Iaccarino come il doppio giallo a Manzari.
Riccardo Bonelli

L’AREZZO PERDE, PER LA PRIMA VOLTA, LA TESTA DELLA CLASSIFICA. DELUDENTE ZERO A ZERO A PERUGIA
9 novembre 2025 - Zero a zero e non poteva essere altrimenti, dopo una partita tutto meno che bella. Gioco spezzettato, tanti, troppi falli, pochi tiri in porta e se l’Arezzo avrebbe potuto recriminare per l’unica azione pericolosa, quella di Chierico, alla fine possiamo tirare un grosso sospiro di sollievo per la grande deviazione di Venturi, e palla che colpisce la traversa.
Era il minuto novantacinque, pochi secondi alla fine della partita.
L’Arezzo ha giocato questo incontro partendo contratto, forse troppo, indubbio come i giocatori, se pur inconsciamente, abbiano sentito il peso di un derby.
Ne è venuto fuori un Arezzo fisico ma poco tecnico contro un Perugia che aveva solo un’arma, la grinta e la cattiveria...e non solo agonistica.
Parte la ripresa con Iaccarino al posto di Guccione e quarantacinque minuti da giocare da Arezzo, visti tutti i secondi tempi della squadra.
Invece, pronti via e Iaccarino batte tutti i record e viene espulso nel primo minuto giocato.
Piani scompaginati, Arezzo in dieci , costretto a modificare l’assetto tattico.
Nonostante tutto, come nel primo tempo, l’Arezzo non soffre gli umbri, anzi, la squadra di Bucchi alza il baricentro non consentendo al Perugia che qualche cross in area.
Manzari si prende il doppio giallo e ristabilisce la parità numerica.
L’Arezzo, da quel momento, con l’entrata di Varela, alza il baricentro, ma la fatica prende il sopravvento e l’azione amaranto difetta in velocità nelle giocate.
Nel finale Venturi evita la beffa.
Perdiamo la testa della classifica, ma non la consapevolezza di essere i più forti.
Peccato, perché, in questo derby, ci aspettavamo un Arezzo diverso….ma ci sta.
Faccio mia la delusione di Mister Bucchi
Riccardo Bonelli

7 novembre 2025 - La sfida con il Perugia è sicuramente un derby per rivalità e motivazione, ma, con gli amaranto in testa alla classifica, il vero obiettivo resta la conquista dei tre punti per continuare la marcia e consolidare il primato, senza dare troppa importanza allo status storico dell’avversario.
Mister Bucchi avrà bisogno di una squadra concentrata sul percorso e sulla propria crescita, capace di affrontare ogni partita pensando al risultato e alla stagione, più che alle emozioni o ai “sentimenti” del derby.
Spesso caricare troppo di significato certe partite, come i derby o le gare sentite, può portare una squadra a snaturare il proprio gioco.
In questi casi, si rischia di abbandonare le proprie caratteristiche tecniche e tattiche, lasciandosi intrappolare in una battaglia fisica e nervosa impostata dall’avversario, che magari parte svantaggiato proprio sotto il profilo della qualità.
Un approccio eccessivamente emotivo, infatti, può portare a rispondere sullo stesso piano di un Perugia che cercherà “sporcare” la partita, invece di continuare a giocare sul terreno dove si è superiori.
L’Arezzo dovrà, soprattutto nei momenti iniziali, non dare mai modo ai perugini di pensare di poterci mettere sotto, poi, il tasso tecnico dei nostri ragazzi farà il resto.
Riccardo Bonelli

2 novembre 2025 - Questo Arezzo piace dannatamente, piace perchè vince (ovvio) ma piace perchè gioca bene, e quand'anche giochi meno bene, piace perchè l'impegno e la determinazione non sono mai mancati
Il titolo è l’espressione di quanto l’Arezzo sia la squadra del cuore: non solo per i risultati e le vittorie, ma per la qualità del gioco, l’impegno e la determinazione che i giocatori dimostrano in ogni partita
Potrei paragonare la squadra a un’orchestra guidata dal suo direttore, Mister Bucchi: la musica parte dolce e armonica, poi cresce in potenza e intensità. Come nelle migliori composizioni, ci sono gli assoli—giocate individuali e lampi di talento—che rendono la “melodia” della squadra unica e coinvolgente
Tornando sul concreto, adesso ci sarà una settimana di passione, il countdown è partito, la partita con il Perugia si avvicina, ma è così vicina ma così lontana, devono passare giorni, ore, minuti, secondi, la tensione sale, così come l’adrenalina, nella speranza che non si mortifichi ancora una volta una partita di calcio dai soliti Ponzio Pilato che credono che impedire le trasferte sia il modo migliore , picchiare invece che educare.
Si è presa una strada pericolosa, perché stanno esasperando gli animi e non so fino a quando la pentola a pressione riuscirà a mantenere intatta la valvola, e, se questa salta……..
Questure avvertite, mezze salvate
Riccardo Bonelli
Le idee di Bucchi messe in pratica dalla squadra. E’ questo che ci ha raccontato la bella prova dell’Arezzo. Una squadra che sa attaccare, asfissiare, segnare, poi abbassarsi, sorniona, cercando di allungare l’avversario , chiudendogli le fonti del gioco e crearsi ampi spazi dove far ripartire la squadra e mettere in moto il tridente. E poi è una squadra che non molla mai, sul tre a uno, quattro a uno, cinque a uno, pressing feroce altissimo.
VENTURI – 6,0 – Ordinaria amministrazione, magari qualche appoggio pericoloso, ma nulla di che
DE COL – 6,5 – Cresce di partita in partita. Il Campobasso aveva negli esterni offensivi il punto di forza. Ma da quella parte non si passa e De Col è anche propositivo in fase offensiva dialogando, al meglio, con Pattarello
GILLI – 6,0 – Pochi problemi, magari poco concentrato quando liscia il pallone che consente al Campobasso di essere la prima squadra e segnare un gol nel secondo tempo all’Arezzo. Ma è solo una parentesi in un’altra buona prestazione. Bifulco gli rifila una pedata che gli costa il cartellino rosso.
CHIOSA – 6,0 – Dopo pochi minuti, Bucchi manda a scaldare Gigli. Chiosa, arriva alla fine del primo tempo, ma alza bandiera bianca ad inizio ripresa. Speriamo non sia nulla di grave
RIGHETTI – 8,0 – Adesso si comincerà a dire che è un mio pallino….. ma la prestazione devastante di oggi di Righetti è anche una mia rivincita. Fase difensiva perfetta, ha gamba e lo si vede nelle ripartenze, nell’arrivare sempre primo sulle seconde palle, e, come se non bastasse, due assist per i gol amaranto. Tiè!!
GUCCIONE – 6,5 – La solita marcatura ad uomo, prende tante pedate, ma alla fine il cartellino giallo se lo becca lui. Mette ordine, fa il metronomo alla Gelsi (ricordate?) dettando i tempi di gioco a seconda delle necessità. Avendo un sostituto naturale in Iaccarino, Mister Bucchi lo preserva.
MAWULI – 7,5 – La piovra mette in azione i suoi tentacoli e nei contrasti non ce n’è per nessuno. Una prova a tutto campo, pronto a supportare l’azione offensiva e altrettanto pronto a ripiegare a sostegno della difesa
CHIERICO – 7,5 – E’ un giocatore atipico, senza fissa dimora, ed è questo che fa di lui un alieno. Palla attaccata al piede, scambi veloci sullo stretto e poi, penso che tra i giocatori molisani c’era chi si chiedeva….”ma chi lo deve marcare??”
CIANCI – 7,0 – Un centravanti che fa una doppietta…. Che gli volete dire se non ...BRAVO. Un gol con la sua specialità, il colpo di testa ed il secondo con una autentica prodezza, un pallonetto che non lascia scampo a Tantalocchi….. SCHERZO!! Cianci sbaglia il cross e la palla finisce in rete, ma che cambia?
Poi il solito duello rusticano con gli avversari, le prende e le dà.
PATTARELLO – 7,5 – Doppietta che lo porta a raggiungere il suo compagno Tavernelli. Primo tempo tra alti e bassi, colpa della solita doppia marcatura. Nella ripresa, mette la fascia al braccio e si trasforma. Due gol, uno complice una deviazione, il secondo con il suo marchio di fabbrica. Punta l’avversario, rientra e dalla sua mattonella, non perdona…… lasciamogli la fascia
TAVERNELLI – 6,5 – Ha perso la brillantezza delle giornate precedenti, ma sopperisce con la tecnica e l’impegno costante anche in fase di ripiegamento
GIGLI – 7,0 – Entra in campo al posto di Chiosa ad inizio ripresa, comanda la difesa, parlando molto e dando indicazioni ai compagni, insuperabile di testa.
VARELA – 7,0 - Gli basta una sgassata delle sue nel quale svernicia l’avversario, punta l’area di rigore, vi entra e…. viene abbattuto. Credo che in tutta la serie C non ci sia un Usain simile
TITO – 6,5 – Entra per dare esperienza in un momento in cui c’è da amministrare la partita. Partita senza sbavature e sem0pre attento e ringhioso sull’avversario
RAVASIO – 7,0 – Entra subito in partita, protegge palla, avvia l’azione offensiva, poi trasforma con freddezza il rigore
IACCARINO – 6,5 – Prende la posizione di Guccione, anche se, nella sua indole , c’è anche la voglia di spingersi in avanti. E lo fa con buoni risultati
MISTER BUCCHI – Sarà al settimo cielo avendo visto in campo il disegno tattico del suo credo calcistico. La squadra ha ormai assimilato il Bucchi-pensiero e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sedici uomini, cento soluzioni tattiche all’interno della stessa partita.
ANTONIO DI REDA DI MOLFETTA – Ottimo il suo arbitraggio. Dirige, usando ormai una abusata frase “all’inglese” Questo suo modi di arbitrare velocizza il gioco, con meno interruzioni . Usa lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre e per tutta la partita.
Riccardo Bonelli

1 novembre 2025 - Avendo un’ora a disposizione nel mio viaggio di ritorno, ho avuto modo di pensare a quale potesse essere il titolo di questo mio articolo.
Avendo l’imbarazzo della scelta, alla fine non ho saputo scegliere e ne è venuto fuori il più semplice, ma, forse il più eloquente
CINQUE MESSAGGI A RAVENNA E ASCOLI forse il più significativo.
Calcio spettacolo questo pomeriggio al Città di Arezzo, dove è andata in scena una vera e propria prova di forza degli amaranto.
Tutto questo in una bella cornice di pubblico, finalmente, con i tifosi avversari che hanno potuto assistere e seguire la propria squadra.
L’Arezzo ha espresso un gioco piacevole ed efficace, la squadra ha saputo interpretare bene le fasi della partita.
Gli amaranto sono partiti subito forte, nei primi sedici minuti hanno confezionato almeno tre palle gol, prima che Cianci depositasse in rete con un colpo di testa.
Dopo la sfuriata iniziale che aveva dato i frutti sperati, la squadra si è abbassata, invitando il Campobasso a venire in avanti e costringendolo ad allungarsi.
Così è stato , e mentre il Campobasso non riusciva a trovare i due esterni, punto di forza, l’Arezzo si creava ampi spazi davanti a sé con ficcanti ripartenze che creavano sempre lo scompiglio nella difesa molisana
Secondo tempo, pronti via, l’Arezzo, come nel primo tempo riparte forte ed in soli diciotto minuti mette a segno un uno-due che manda Ko il Campobasso.
Prima Cianci trasforma un cross sbagliato in un pallone che va ad insaccarsi alle spalle di Tantalocchi per la doppietta del centravanti amaranto.
Poi, grazie ad una palla rubata da Righetti che parte in velocità, la palla arriva a Pattarello che scocca un tiro dal limite dell’area. La palla incoccia in un difensore avversario prima di insaccarsi.
Gli amaranto anche sul tre a zero, continuano a tessere e disegnare trame di gioco piacevoli, anche se, concedono al Campobasso il gol per una leggerezza della difesa.
Ma è solo un momento fuori dal contesto della partite, ed infatti l’Arezzo, forse punto nell’orgoglio si ributtano in avanti, senza soluzione di continuità giocando e creando occasioni
Il quarto gol è il marchio di fabbrica di Pattarello, punta l’avversario, rientra e, dalla sua mattonella manda la palla in rete.
Con un Campobasso ridotto in dieci per l’espulsione di Bifulco, l’entrata di Varela è una coltellata.
Imprendibile, parte in quarta, svernicia l’avversario che riesce ad raggiungerlo in area, abbattendolo.
Ravasio si prende il pallone e trasforma il rigore del cinque a uno finale.
L’intero stadio tributa un lungo applauso agli amaranto che, secondo me, hanno giocato, oggi, la loro miglior partita mettendo sul campo il pensiero di Mister Bucchi
Riccardo Bonelli

30 0ttobre 2025 - Un plastico di plastica . Sono passati tempi immemori da quando per la prima volta venne presentato il plastico di quello che sarebbe dovuto diventare i nuovo stadio di Arezzo. .
La metafora del “plastico di plastica” evidenzia quanto fosse privo di sostanza il progetto iniziale: solo un modellino incolore, incapace di ispirare entusiasmo o fiducia. Rimane impressa l’immagine dei volti perplessi di Mancini e del Sindaco Lucherini, accanto a un Assessore Civitelli soddisfatto solo del proprio lavoro formale.
C'era, forse, un abbozzo di progetto, poi non c'era altro. Nessun iter, nessuna programmazione, nessuna data, niente di niente. E così come era nato(male) è miseramente morto.
Di anni ne sono passati tanti, senza che alle promesse fatti da presidenti nuovi, sindaci nuovi, assessori allo sport nuovi, succedessero i fatti, ed intanto lo stadio cadeva a pezzi, con i vari rattoppi che peggioravano la situazione e rendevano lo stadio un vero e proprio obbrobrio con vizi, difetti e difformità,
Il 6 novembre 2025 è una data fondamentale una data che rimarrà nella storia amaranto.
Verrà presentato il nuovo plastico dello stadio che riprodurrà fedelmente come sarà il nuovo stadio di Arezzo, , ma, soprattutto, anche tutti gli elementi tecnici necessari per ottenere l’approvazione finale del progetto.
L’obiettivo concreto è febbraio 2026, come data in cui si darà finalmente avvio ai lavori. Un momento in cui, dopo tante parole, si passerà finalmente ai fatti.
L’immagine della ruspa, tipicamente vista come strumento distruttivo, viene ribaltata a simbolo positivo: sarà il primo passo concreto verso la nascita del nuovo stadio.
È una metafora potente, quasi paradossale, che esprime come, a volte, la distruzione sia il preludio per una vera ricostruzione.
Chi avrebbe mai immaginato che proprio una ruspa potesse rappresentare il sogno di una città intera?
Eppure, questa volta, sembra davvero che i sogni possano diventare realtà.
Riccardo Bonelli
Mister Bucchi ha avuto risposte estremamente positive dai giocatori che fino ad ora avevano trovato poco spazio. Di certo è che, pur cambiando gli interpreti, il gioco dell’Arezzo è rimasto sempre lo stesso
TROMBINI – 6,0 – Rientro tranquillo, ordinaria amministrazione, dimostrando che, anche lui, con i piedi se la cava egregiamente
PERROTTA – 6,5 – Dinamico, pur non essendo un laterale basso di mestiere, se la cava egregiamente. Poi forma un duo interessantissimo con Dell’Aquila.
ARENA – 6,5 – Elegante nelle movenze, gioca con grande sagacia tattica. Da del tu al pallone, per cui anche le sue uscite palla al piede, sono pregevoli
CHIOSA – 6,5 – Uno dei “superstiti” , una serata tranquilla, ma non per questo lui la prende sottogamba.
TITO – 6,0 – Piede sopraffino, lo abbiamo visto quando calcia le punizioni, mettendo al centro palloni sempre tagliati e forti. Purtroppo, essendo una recidiva contro la Juventus , preso in velocità viene sverniciato. Ma è uomo di grande esperienza.
IACCARINO – 6,5 – Gioca nel ruolo si sua Maestà Guccione e lo fa nella stessa maniera. Stessi movimenti, stesse giocate, ma con un dinamismo superiore. Tecnicamente non si discute.
VARELA – 6,0 – I giocatori della Torres lo conoscono bene e lo marcano in tre. Difficile giocare in una gabbia, ma quando riesce a mettere il turbo è imprendibile.
MELI – 6,5 – Una piacevole sorpresa, gioca una partita di sostanza, un buon filtro a centrocampo e la facilità di farsi trovare libero al limite dell’area per battere a rete. Gli succede ben tre volte, ma tutti i tiri terminano alti, unica pecca. Quattro punti al sopracciglio e un occhio nero, lo costringono ad uscire anzitempo
MAWULI – 6,5 – Altro superstite in campo. Partita di sostanza, senza eccedere negli interventi e cercando di mantenere la distanza tra i reparti
RAVASIO – 7,0 – Gioca con grande ardore ed intensità, sfiora il gol, presenza attiva in area di rigore e utile nel fare da raccordo. E poi il gol, cibo prelibato per gli attaccanti
DELL’AQUILA – 7,5 – Il migliore in campo, la spina sul fianco della difesa sarda. Estro e qualità, estro quando punta gli avversari nell’uno contro uno, qualità quando lo vedi giocare la palla con la suola. Si mangia un gol, ma si fa perdonare con la sua prima rete in maglia amaranto. Affiatamento inaspettato con Perrotta con il quale ha duettato sulla fascia destra
FERRARA – 6,0 – Il ragazzino 2007, entra in campo e dimostra personalità. Magari qualche piccolo errore, ma lasciamolo crescere, è un giovane di prospettiva
GUCCIONE – 6,0 – Riprende il suo ruolo in un momento della partita in cui bisogna fare gli amministratori
CHIERICO – 6,0 – Il solito motorino a tutto campo
DE COL – 6,5 – L’assist per Ravasio in occasione del gol è molto bello, perché chiede l’uno due, va sul fondo e…… SuperMario fa il resto. Ma è un giocatore che, ritrovata la forma, sarà di grande utilità
CONCETTI – 6,0 – E’ la serata dei giovani, per lui il rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo. Un giocatore sul quale Mister Bucchi è pronto a scommettere,
MISTER BUCCHI – Stasera ha avuto la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di poter contare , incondizionatamente, su tutta la rosa a sua disposizione. Ha inculcato il suo DNA in ogni singolo giocatore, in modo tale che, cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia
Riccardo Bonelli

CAMBIANO GLI INTERPRETI MA IL DNA RIMANE QUELLO
29 ottobre 2025 - L’Arezzo vince in scioltezza la sfida di Coppa Italia contro la Torres.
Lo fa con le “seconde linee” (fortemente virgolettato) che hanno dimostrato sul campo di poter essere presi in seria considerazione da Mister Bucchi
E chissà, se la panchina amaranto di stasera avrà tremato di poter perdere il posto.
Detto in maniera umoristica, ma chiaro per far capire che l’Arezzo visto in campo stasera, pur cambiando gli interpreti , rimane sempre l’Arezzo di Bucchi.
Risultato mai in discussione, anzi, gli amaranto, specie nel primo tempo hanno creato tanto, sfiorando il gol in più di una occasione con Dell’Aquila sugli scudi.
Il ragazzo è vivace, tecnicamente valido, giovane ma intraprendente con molte giocate fatte con la suola della scarpetta.
Il gol lo premia, ma anche prima era stato pericoloso, sbagliando un gol facile facile.
Nella ripresa il gol di Ravasio certifica la vittoria dell’Arezzo.
La Coppa Italia, a detta di tanti, una scocciatura, ha dimostrato invece la sua utilità per dimostrare a tutta la rosa di poter essere schierata in campo a prescindere.
Adesso testa rivolta al campionato, sabato gli amaranto affronteranno nel terreno del Comunale il Campobasso
Per quanto riguarda la Coppa, il prossimo turno vedrà l’Arezzo sfidare, sempre al Città di Arezzo, la vincente tra Latina e Perugia
Riccardo Bonelli


27 ottobre 2025 - Il campionato sta vivendo una fase avvincente con Arezzo, Ascoli e Ravenna praticamente appaiate in vetta: tutte e tre viaggiano a una media di punti che sfiora la perfezione, con l’Arezzo a 2,54 punti a partita – una proiezione monstre da 96 punti finali.
Alle loro spalle c’è un vero e proprio baratro di dieci punti, un distacco che rende la rincorsa delle inseguitrici un’impresa molto ardua: non si tratta di rimontare una sola squadra, ma di superarne tre, tutte costanti e difficili da frenare.
Ora sono iniziati gli scontri diretti, che rappresentano il sale di questa corsa al vertice: gare ricche di tensione, spettacolo e passione calcistica.
Tuttavia, l’emozione di queste partite è spesso mortificata dalle sempre più frequenti restrizioni alle trasferte imposte ai tifosi, che ne penalizzano il clima e il coinvolgimento sugli spalti, costringendo molte tifoserie a vivere da lontano appuntamenti che avrebbero meritato un’altra cornice. In ogni caso, la stagione promette adrenalina fino all’ultima giornata, proprio perché lassù nessuna delle tre vuole mollare un centimetro.
Per l’Arezzo si preannuncia una settimana decisiva e ricca di appuntamenti: mercoledì, nel match di Coppa Italia contro la Torres, Mister Bucchi avrà la possibilità di dare spazio a chi ha giocato meno finora.
Sarà una vera e propria occasione di riscatto per le seconde linee, che potranno mettere in mostra le proprie qualità davanti al pubblico del “Città di Arezzo” e guadagnare fiducia e considerazione.
Poi, sabato, sempre al Comunale, gli amaranto ospiteranno il Campobasso in una partita delicata valida per il campionato. In quella stessa giornata, lo scontro diretto tra Ravenna e Ascoli aggiungerà ulteriore interesse nella lotta al vertice, potenzialmente proponendo cambi nella classifica tra le prime tre.
Per l’Arezzo, dunque, due gare in casa molto importanti: una per testare la profondità della rosa e l’altra per consolidare l’ottimo percorso in campionato proprio mentre le dirette concorrenti si scontrano tra loro. Sarà una settimana che potrebbe valere molto sia sul piano della crescita del gruppo che su quello dei risultati.
Riccardo Bonelli
Un punto guadagnato, perché non è stato il solito Arezzo, ma soprattutto giocavamo contro una Ternana, quarta forza del campionato.
Amaranto sotto ritmo per quasi tutta la partita e con Mister Liverani che ha annullato la pericolosità di Pattarello e Tavernelli
VENTURI – 6,5 – Incolpevole sul gol, poi una bella respinta con i piedi ed un lancio di sessanta metri che mette Varela in condizione di partire con la sua velocità nel gol di Pattarello, poi annullato.
DE COL – 6,0 Buona prestazione, oltretutto si è visto anche in fase propositiva, ma niente di trascendentale
GILLI – 6,0 – La Ternana crea poche occasioni ma Ferrante mette sempre in apprensione sia lui che Chiosa.
CHIOSA – 6,0 – Prestazione al di sotto delle sue possibilità, ma in linea con la squadra. Sul gol della Ternana potrebbe anticipare l’avversario ed invece appare in netto ritardo.
TITO – 5,5 – Nel primo tempo cammina, nella ripresa corricchia, forse non è al meglio, forse sente la pressione del Liberati, al momento Righetti è tutt’altra cosa
GUCCIONE – 5,5 – E’ stanco e dovrebbe riposare, anche se il ritmo blando del suo Arezzo dovrebbe avvantaggiarlo. Soffre la marcatura a uomo di Garetto
CHIERICO – 5,0 – Lui è davvero in riserva, se anche a ritmi da camminata viene costantemente anticipato
IACCARINO – 5,5 – Si risolleva e risolleva il suo voto quando esce Guccione e prende il suo posto. In precedenza spreca una grande occasione cercando il compagno quando aveva la possibilità di battere a rete da ottima posizione. Anche lui, costantemente anticipato e con poco fosforo in testa
PATTARELLO – 5,0 – Non supera mai l’uomo, se non in una occasione, non riesce a prendersi nemmeno un fallo (e questo fa notizia) viene costantemente raddoppiato. Nel finale trova un gol facile da fare, ma annullato
CIANCI – 6,0 – Merita la sufficienza solo per il gol (facile) che consente all’Arezzo di non uscire sconfitto. Altrimenti sarebbe stata una prestazione sconcertante con Capuano che non gli ha fatto vedere palla
TAVERNELLI – 5,5 – Camillo ha poca benzina nel serbatoio e i ritmi lenti della partita lo tengono a galla, anche se soffre il raddoppio di marcatura. Settimana ai box
MAWULI – 6,0 – Se pur menomato, riesce a fare meglio di tanti compagni con la sua fisicità ed il senso della posizione. Una sua conclusione a fil di palo è la migliore occasione creata dall’Arezzo oltre il gol
VARELA – 6,5 – Andava servito con maggiore continuità, solo due palloni giocabili e due potenziali occasioni da rete, rimane il rammarico di non aver sfruttato la sua presenza in campo
GIGLI – 6,5 – Nel finale l’Arezzo si piazza a tre, la Ternana cerca i lanci lunghi in area, sui quali svetta sempre lui
RAVASIO – RIGHETTI – Ininfluenti per i pochi minuti giocati
MISTER BUCCHI – Il pareggio...La sua prima volta da quando siede sulla panchina dell’Arezzo. Un punto accolto dal tecnico con soddisfazione per il valore dell’avversario e per una prestazione sotto ritmo della sua squadra. Mister Liverani azzecca le marcature e annulla il potenziale offensivo amaranto.
Guccione, Pattarello e Tavernelli non si sono mai liberati dalle marcature. E qui magari, si poteva fare di più, perché se raddoppiano su Pattarello, se raddoppiano su Tavernelli, se sacrificano un uomo nella marcatura a fissa su Guccione, se la matematica non è una opinione, avremmo dovuto sfruttare questa situazione. Detto questo il pari è giusto e conquistato su un campo difficile per tutti
Riccardo Bonelli

C’E’ SEMPRE UNA PRIMA VOLTA…
25 ottobre 2025 - … ed è arrivato il primo pareggio dell’era Bucchi, un pareggio giusto in una partita non bella, molto tattica, ma poco produttiva, con pochissime occasioni da entrambe le parti.
Non è stato un bell’Arezzo, ma su questo ha influito anche il valore della Ternana, il che rende questo pari un bicchiere mezzo pieno.
Ritmi lenti che hanno favorito i duelli vinti dalla Ternana sulle seconde palle, anche se le difese hanno avuto il netto sopravvento sugli attacchi.
L’Arezzo è mancato negli ultimi sedici metri dove siamo stati leziosi e poco cattivi, vedi le occasioni di Tavernelli e Iaccarino che, invece di tirare da ottima posizione hanno preferito lo scarico al compagno
.
Pareggio in rimonta, e questo è un buon motivo per rendere produttivo questo pari.
Nella ripresa l’Arezzo ha alzato il baricentro del gioco, anche se il ritno non era aumentato. Giusto il Pari di Cianci, nell’unico pallone che l’attaccante è riuscito a vedere.
La Ternana è una buona squadra, Mister Liverani ha indovinato le marcature e i raddoppi sugli uomini più pericolosi e così Pattarello, Tavernelli e Cianci hanno perso quasi tutti i duelli.
Nel finale Arezzo sbilanciato e Ternana che cercava di sfruttare questa situazione.
Nel recupero Venturi lancia Varela che si libera dell’avversario, entra in area e appoggia a Pattarello per il più facile dei gol.
Gol annullato (aggiungo giustamente) per un fallo di Varela nel liberarsi del proprio marcatore.
Accogliamo questo pari con soddisfazione, adesso ci si presenta una settimana intensa con la partita di Coppa Italia contro la Torres ed il prossimo turno di campionato in casa contro il Campobasso
Riccardo Bonelli

L’attesissima sfida tra le
Prime in classifica ha mantenuto tutte le promesse . Una partita di grande intensità, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto, senza snaturare le proprie caratteristiche. Ne è venuta fuori una partita bella, ed il risultato non rende merito ad un Ravenna che ha combattuto alla pari fino alla fine, o qualsi, quando l’Arezzo ha ribadito la propria superiorità affondando il coltello per altre due volte
VENTURI - 6,5 - per un’ora e’ stato da 7,5 con due nelle parate. Poi la frittata con una uscita sconsiderata ed il Ravenna che non riesce a mettere in rete a porta vuota.
DE COL - 7,0 - Questo è il De Col vero, l’uomo di grande esperienza forgiata negli anni. Una partita positiva sotto tutto gli aspetti , sia in fase difensiva che in quella propositiva.
GILLI - 7,0 - ormai il suo rendimento è altissimo e non fa notizia ed è una sicurezza. Forma con Chiosa la coppia di centrali titolare
CHIOSA - 8,0 - Mi voglio sbilanciare, quella di oggi per Marco , e’ la miglior prestazione da quando veste la maglia amaranto. Impeccabile, con due salvataggi da urlo.
RIGHETTI - 7,0 - Dovrebbe essere la riserva di Tito…. Dovrebbe, ma mister Bucchi, fino a che giocherà a questi livelli , affiderà a lui quella fascia. Anche se, a Terni, la scelta potrebbe ricadere sull’ex
MAWULI - 6,5 - fino a rimane in campo si esalta nel clima battagliero. Poi si fa male e deve alzare bandiera bianca, per una distorsione al ginocchio, sperando sia meno grave del previsto
CHIERICO - 7,5 - Un motorino inesauribile, tanta quantità e tanta qualità. Quel giocatore atipico difficile da marcare. Sempre presente nelle azioni più pericolose e l’assist per Varela e’ un cioccolatino.
GUCCIONE - 7,0 - Quando si gioca al calcio lui si esalta. Il Ravenna non gli riserva marcature speciali e lui, palla al piede si esalta ed esalta il gioco della squadra
TAVERNELLI - 7,0 - approfitta di una respinta di Anacoura per mettere in rete il gol che sblocca la partita e la indirizza direzione Arezzo. Faticano a marcarlo ed appena gli lasciano una mezza occasione……
CIANCI - 7,0 - La sua presenza è una presenza pesante .. ma per il Ravenna. Lui si batte con ardore, molti falli su di lui per impedirli di giocare. Sulla pennellata si Pattarello compie un bel gesto tecnico con la palla che si stampa sul palo… sarebbe stato un gol bellissimo
RAVASIO - 7,0 - il gol bellissimo lo fa Supermario con una girata di rara potenza e precisione e che gonfia la rete sotto la curva amaranto
PATTARELLO - 7,0 - pimpante, e lo vedi quando non si fa pregare a puntare l’uomo. Pericolo numero uno per il Ravenna che lo raddoppia costantemente. Ma con risultati deludenti, Grandissimo asssit per Cianci che colpisce il palo
IACCARINO - 6,5 - entra al posto di Mawuli, Infortunato. Iaccarino gioca in maniera totalmente diversa, ma. a parte qualche giocata leziosa, si cala nella parte ed il suo apporto alla vittoria é consistente.
VARELA - 7,0 - Imprendibile (come sempre quando entra dalla panchina) Il.Ravenna fino a quel momento aveva speso tanto e la velocità di Momo appariva supersonica. Il suo go è bellissimo nella.xoatrizions. Appoggia a Chierico e si fionda in area per ricevere l'assist e trasformarlo in gol
GIGLI - 7,0 - Entra nel momento di massimo sforo del Ravenna con l'area amaranto con una.alrissima densità di popolazione. Pregevole la sua diagonale difensiva eseguita in maniera perfetta
PERROTTA - Partecipa alla festa amaranto
MISTER,BUCCHI - Gioca sempre per vincere e mai come quest'anno non è una frase fatta. È a noi ci piace così questo Arezzo. Ci piace perché non molla mai, perché colpisce ai fianchi l'avversario nel primo tempo perché poi, il secondo tempo la storia cambia.
ARBITRO STRIAMO Riesce a scontentare tutti con u a.direzio e di gara pessima.
Pensierino della sera Sambenedettese-Ravenna e Ravenna Arezzo sono state arbitrate da due arbitri,a detta di Orsato, i migliori della serie C. E allora, caro Orsato, siamo messi proprio male.
Riccardo Bonelli


19 ottobre 2025 - L’Arezzo stravince la sfida tra le prime in classifica, uno zero a tre che mette tutti d’accordo su chi comanda!
Nonostante il risultato, la partita è sempre stata in bilico, intensa, combattuta: potrebbe essere mostrata come spot per una serie C presa poco in considerazione.
Ravenna e Arezzo si sono battute senza tatticismi, ognuna ha messo in campo le proprie caratteristiche, mai snaturandosi e questo è un grande complimento per le due squadre.
Dopo un primo tempo terminato sullo zero a zero con molto gioco ma poche occasioni, nella ripresa l’Arezzo ha mostrato il suo volto migliore, il secondo tempo. Un cambio di marcia che ha messo in difficoltà il Ravenna fino al meritato gol di Tavernelli
Da quel momento una partita bella è diventata entusiasmante, il Ravenna che spinge alla ricerca del pareggio e l’Arezzo che risponde con ficcanti ripartenze.
Le azioni si susseguono a ritmo incessante, le occasioni (e anche gli svarioni) fioccano da entrambe le parti.
Il Ravenna carica come un toro ferito, ma l’Arezzo risponde con il drappo rosso e la lama della spada che si conficca altre due volte, quando gli amaranto assestano un uno due letale con il bellissimo gol di Ravasio e con Varela.
Tutto molto bello, in tutti i sensi, una prova di forza, di coesione, di carattere e di tecnica sopraffina nei singoli.
Riccardo Bonelli